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sabato 18 luglio 2020

Se perdoni sempre e non imponi dei limiti, le persone si abitueranno a non rispettarti




Parliamo molto dell'importanza del perdono, e in effetti è una sensazione essenziale vivere in modo sano e avere una buona relazione con il nostro io interiore, ma anche con il perdono dobbiamo essere severi e saggi perché eccesso, può finire per danneggiare la nostra vita.

L' indulto allevia il dolore della nostra anima e ci permette di iniziare con molta più positività. È un dono che offriamo soprattutto a noi stessi. Apre la strada alle opportunità e ci fa stare bene con noi stessi.


Tuttavia, alcune persone non sanno come fare un saggio uso del perdono, e fanno sì che abbia l'effetto opposto.

Ovviamente, dovremmo essere in grado di perdonare le persone che a volte ci fanno del male, ma dobbiamo stabilire limiti salutari in modo che il perdono non finisca per essere uno strumento negativo.

Il perdono deve essere sano, deve illuminare la tua anima, ma anche dimostrare all'altra persona che non sei disposto a vivere ancora una volta nella stessa situazione. Non è semplicemente perdonare e fingere che non sia successo nulla, è necessario stabilire dei limiti che preservino la tua integrità.

Se perdoni ma non ti impegni a cambiare con l'altra persona, saprà che le cose non saranno mai diverse, che continuerai ad accettare tutto ciò che fa e si abituerà a non rispettarti.

Per quanto vogliamo essere persone più leggere che non mettano tutto nei guai, dobbiamo essere in grado di stabilire regole e confini nelle relazioni per il nostro bene.

Il perdono è bello e trasformativo, ma solo se usato nel modo giusto. Non permettere ad altre persone di abusare della tua buona volontà, empatia e gentilezza.

Non permettere a nessuno di trattarti male, mostra la tua voce, difenditi, perché sicuramente nessun altro lo farà per te.

Se c'è qualcuno nella tua vita che ti ferisce costantemente, è tuo dovere risolvere questa situazione. Difendi te stesso, la tua felicità, libertà e benessere. Se continui a perdonare e chini la testa, nulla cambierà.

Comprendi: stabilire dei limiti non è sbagliato o esagerato, dimostra solo che ti metti al primo posto e non accetti una relazione in cui non vi è rispetto. Questo porterà solo le persone migliori intorno a te, quelle che vogliono davvero stare al tuo fianco, portando compagnia e felicità nella tua vita.

Non permettere a nessuno di abituarsi a mancarti di rispetto; Valuta sempre te stesso perché sei importante!


Dal Sito: vibee.it

giovedì 5 settembre 2019

Sbagliare è un difetto comune, chiedere scusa una virtù di pochi


Sbagliare è umano ed è un’opportunità per crescere nell’umiltà e rendersi conto che la vita è un continuo esame attraverso il quale si impara a vivere. Tuttavia, è da persone sagge accompagnare ciascun errore, ciascuna disattenzione o offesa con uno “perdonami“. Una virtù di pochi, ma che molti dovrebbero mettere in pratica.

Il meccanismo interno di autovalutazione attraverso il quale ci rendiamo conto di non aver fatto la cosa giusta, è spesso dominato da un inquilino chiamato “ego“.

A pensarci bene, la parola “scusa” la pronunciamo quasi quotidianamente: quando parliamo sugli altri, quando ci scontriamo con qualcuno per strada. Tuttavia, in pochi si scusano dopo aver commesso un errore in ambiti più delicati e profondi della propria vita. Perché ci costa così tanto chiedere scusa?

Errare è umano e tutti gli esseri umani siamo meravigliosamente fallibili. Ma l’errore non è necessariamente ed esclusivamente un qualcosa di negativo. È necessario valorizzare l’errore, per essere capaci di trarre una lezione. L’errore è solo un invito diretto a migliorarci.

Viviamo in una società che si scusa poco e che penalizza gli errori. Sin da bambini ci viene insegnato che gli errori sono solo negativi. Secondo il sistema educativo attuale, gli errori degli alunni sono un qualcosa di sterile e sanzionabile, un qualcosa da correggere, forse, ma solo dopo una punizione.

È proprio in questa fase che i bambini sviluppano feroci meccanismi di difesa, per camuffare gli errori, per evitare di renderli evidenti e proteggere la propria autostima. Si apre un circolo vizioso: se non sono capace e non voglio vedere l’errore, allora non ho motivo di chiedere scusa.

Il perdono autentico, quello che cura e riavvicina, è sopratutto una chiara decisione di essere coraggiosi, riconoscendo gli errori per dimostrare all’altra persona di essere coscienti di ciò che abbiamo provocato.

venerdì 19 aprile 2019

È arrivato il momento di trasformare il rancore in perdono

Succede a tutti di arrivare a un punto nella vita in cui non tolleriamo più una persona o una cosa, come per esempio il comportamento di uno dei nostri amici o parenti.

Tuttavia, cosa succede quando non tolleriamo più noi stessi? Quando riflettiamo su come abbiamo potuto fare una cosa del genere, come abbiamo potuto accettare quel lavoro, come abbiamo potuto mangiare tanto…

Senza esserne coscienti, diventiamo il nemico di noi stessi e ciò è il risultato di una rabbia o collera verso un’altra persona. Un risentimento che non ci permette di tollerare nemmeno noi stessi.

“Se una rinuncia dà origine al rancore, allora il sacrificio non ha più un valore”
-Giovanni Guareschi-

Quando proviamo rancore, non siamo felici. Reprimiamo una rabbia che lotta per uscire allo scoperto, per essere manifestata ed essere liberata per sempre.

Tuttavia, ciò che ci sfugge è che, in questi casi, siamo proprio noi a uscirne più danneggiati. Siamo noi a vivere la vita con amarezza, infelicità e rabbia costante verso tutto e tutti.

Il rancore ci rende ostili

Forse noi non lo percepiamo, ma di sicuro abbiamo visto persone con un’espressione sempre arrabbiata stampata in volto e allora ci domandiamo: ma perché è così arrabbiato? Non è forse meglio essere felici?

A noi accade lo stesso quando proviamo rancore verso qualcuno. Diventiamo ostili senza volerlo e ciò si manifesta sul nostro volto.

L’ostilità non farà che attrarre negatività nella nostra vita. Vi siete chiesti come mai niente vi riesce bene ultimamente? Osservate bene il vostro modo di agire e troverete la risposta.

Non ci rendiamo conto che l’ostilità rema sempre nella direzione opposta a dove vogliamo andare e ciò non ha ripercussioni solo su di noi, ma anche su ciò che ci sta intorno. Le persone che amiamo di più, tutti i nostri rapporti, soffriranno gli effetti di questo nuovo modo di affrontare la vita.

Essere ostili non implica nulla di buono. Infatti, è una condizione così grave da poter scatenare malattie serie a lungo andare.

“Nessun essere umano nasce con impulsi ostili o violenti, nessuno diventa ostile o violento senza prendersi il tempo necessario per imparare a esserlo”
-Ashley Montegu-

Cosa possiamo fare per smettere di essere ostili? Prima di tutto, dobbiamo circondarci di persone positive, che sprizzino simpatia e allegria da tutti i pori.

A volte, ci vediamo sommersi dall’ostilità perché siamo circondati da persone ostili, negative e cattive che ci distruggono mentalmente senza rendercene conto.

Imparare a perdonare

Quando proviamo così tanto ostilità e risentimento, ciò che dobbiamo imparare subito è come perdonare e non solo perdonare gli altri, ma anche noi stessi.


Come abbiamo già detto, a volte siamo pieni di rancore, non sopportiamo noi stessi perché ci infastidiscono i nostri stessi comportamenti, le nostre azioni.

Perdonarsi e perdonare richiede tempo. Per questo motivo, è necessario eliminare alcune cose che possono impedirci di raggiungere il perdono che cerchiamo:

Le ferite causate dagli altri.

I rancori che non fanno che impedirci di essere felici e perdonare.

L’egoismo che scatena tristezza e che ci impedisce di rallegrarci del potere della generosità.

Pensare e vivere nel passato, il che ci impedisce di avanzare e di camminare in avanti.

Infastidirsi per le piccolezze o preoccuparsi di ciò che gli altri dicono di noi.

Tutte queste cose, e molte altre, sono la causa del vivere la vita con amarezza e del non essere in grado nemmeno di perdonare noi stessi.

Tutti commettiamo degli errori e dobbiamo poter essere in grado di librarci da tutto ciò che gli altri possono scatenare in noi. Vi hanno ferito? Riflettete sul fatto che siete voi che permettete al dolore di esistere, perché non si tratta di una ferita fisica. Non siete voi, forse, ad avere il potere di decidere chi può farvi del male e chi no?

“Non esiste vendetta più completa del perdono”
-Josh Billings-

Ricordate che non permettere agli altri di farvi del male, ignorare le provocazioni e vivere nel presente senza pensare al futuro potrà farvi vedere tutto ciò che vi circonda potenziato.

Nonostante ciò, voi sarete liberi e nessuno vi farà del male. Spesso alle persone non piace sapere che quello che viene detto sul vostro conto non vi tange, le infastidisce vedervi vivere la vostra vita ignorando ciò che dicono gli altri. Dovete vivere la vostra vita, perdonare e perdonarvi. Siate liberi e siate felici.

via lamenteemeravigliosa 

Dal Sito: aprilamente.info