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venerdì 26 gennaio 2018

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO: COSA SONO E PER COSA SONO INDICATI.





I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto sono un’ottima metodologia di trattamento utile per affrontare particolari situazioni di disagio.

I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto si svolgono secondo il seguente principio: “Tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo”. L’Auto Mutuo Aiuto, infatti, si basa sull’idea della mutualità, dello scambio reciproco di aiuto, dell’impegnarsi per se stessi e per l’altro, di un sostegno reciproco attivato fra persone che vivono una stessa situazione di vita.

I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto incarnano l’ideologia dell’empowerment individuale e sociale, ovvero quel processo attraverso il quale gli individui diventano attivi protagonisti della propria vita, esercitando su di essa il giusto controllo. Il processo di empowerment racchiude al suo interno fattori psicologici molto importanti che spaziano dall’incremento del senso di self-efficacy sino all’assunzione di responsabilità a favore del proprio processo di cambiamento. Risultati ultimi sono proprio: la valorizzazione di se stessi in quanto soggetti attivi; ed il riconoscimento dell’altro in quanto interlocutore degno di competenze e fiducia.

Ma quale definizione per i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto?

In letteratura la definizione maggiormente conosciuta ed accettata è quella di Kats e Bendersecondo i quali i gruppi di auto mutuo aiuto sono “Strutture di piccolo gruppo, a base volontaria, finalizzate al mutuo aiuto ed al raggiungimento di particolari scopi. Essi sono di solito costituiti da pari che si uniscono per assicurarsi reciproca assistenza nel soddisfare bisogni comuni, per superare un comune handicap o un problema di vita, oppure per impegnarsi a produrre desiderati cambiamenti personali e sociali. I gruppi di self-help enfatizzano le interazioni sociali faccia a faccia e il senso di responsabilità personale dei membri. Essi spesso assicurano assistenza materiale e sostegno emotivo; tuttavia, altrettanto spesso appaiono orientati verso una qualche “causa”, proponendo una “ideologia” o dei valori sulla base dei quali i membri possano acquisire o potenziare il proprio senso di identità personale” .

Quali le caratteristiche fondamentali dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto?

I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto sono caratterizzati dall’interazione faccia a faccia; e quindi dall’importanza del contatto diretto e della partecipazione personale, costante e condivisa tra i partecipanti. Questi ultimi, difatti, condividono particolari esperienze e con la propria partecipazione personale si impegnano per determinati scopi.

Quale è la funzione principale dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto?

La funzione principale dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto è quella di  fornire aiuto e sostegno ai vari membri del gruppo in relazione al fronteggiamento delle loro situazioni problematiche ed al miglioramento delle loro competenze. La fonte di aiuto principale risiede, quindi, negli sforzi e nelle abilità dei vari membri posti in relazione paritaria. I membri vivono al contempo una duplice condizione: ricevono e offrono aiuto valorizzando quel tipo particolare di conoscenza che scaturisce dall’aver vissuto in prima persona la condizione problematica su stessi. Offrendo il loro aiuto agli altri si accresce la propria competenza interpersonale ed il senso della propria autoefficacia, ci si sente meno dipendenti e meno soli. Ricevendo aiuto dagli altri membri si è stimolati ad accrescere le proprie capacità di problem solving e di coping, in quanto si ha la possibilità di osservare le proprie situazioni problematiche da punti di vista differenti.

Perché i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto sono efficaci?

I gruppi di Auto Mutuo Aiuto sono efficaci in quanto permettono al singolo membro di informarsisu ciò che più gli interessa in merito alla propria situazione problematica; consentono al singolo partecipante di apprendere un’alternativa modalità di fronteggiamento da altre persone, che fungono da modello in quanto  hanno vissuto esperienze simili; infine per l’ “aiutare gli altri”, quindi fornire agli altri sostegno emotivo ed attraverso il proprio comportamento pro sociale giungere ad una identità positiva e migliorare la propria autostima.

Per cosa sono indicati i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto?

Gli ambiti di applicazione sono molteplici: dall’ansia alla depressione, dagli attacchi di panico alle patologie psichiatriche, dalle patologie fisiche alle situazioni di handicap ed ai gruppi per familiari di persone che vivono un disagio, dal vivere situazioni di vita particolari come per esempio il divorzio e la separazione, al mobbing ed all’elaborazione del lutto.

I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto, pur non essendo dei gruppi psicoterapeutici, rappresentano una valida metodologia di aiuto e supporto. Per le forme di disagio particolarmente gravi è indicato il seguire un gruppo di auto mutuo aiuto ma contemporaneamente intraprendere un percorso psicoterapeutico. Nel territorio ne sono presenti molteplici, sia condotti da operatori Esperti della Salute Mentale sia da Facilitatori pari inter pares.

Dal Sito: www.psicologicamenteok.com


Se vuoi conoscere i gruppi 
Auto-Mutuo-Aiuto Insieme Onlus 
clicca qui

martedì 3 ottobre 2017

"FUORI DAL BUIO"

Incontri Formativi Gratuiti


L'Associazione INSIEME Onlus, 

Ansia-Attacchi di Panico-Agorafobia con il Patrocinio del Comune di Grottammare (AP), è lieta di invitarvi a tre giornate formative gratuite. 

Sala Consiliare Comune di Grottammare (AP) via Marconi, 50 


14 OTTOBRE ore 15
 "SINDROME E TRAUMA DA TERREMOTO: 
CONSIGLI E SOLUZIONI" 

  • Saluto delle Istituzioni
  • Introduzione ai lavori Dr.ssa Clarice Mezzaluna
  • Adulti di fronte alle catastrofi naturali a breve e lungo termine Dr. Lorenzo Flori
  • I bambini e la terra che trema Dr.ssa Marika Ferri
  • Trattamento del post-traumatico da stress Dr.ssa Tiziana Ciccioli
  • Disturbi dell’adattamento e fobie Dr. Valerio Castellucci
  • Testimonianza di una psicoterapeuta nel terremoto di Teramo Dr.ssa Emanuela Nittoli
  • Testimonianza di una psicoterapeuta nel terremoto di Amatrice Dr.ssa Fabiana Bizzoni



28 OTTOBRE ore 15 
"I DISAGI DEL NOSTRO TEMPO" 


  • Stress, fattori e cause di stress e le nostre capacità di adattamento
  • Le sfide quotidiane, le nostre emozioni e la nostra mente         Dr. Marco Forti; Dr.ssa Marzullo Rosaria Laura
  • Autostima cosa sapere e cosa saper fare nella nostra esistenza  Dr.ssa Fiammetta Monte


04 NOVEMBRE ore 15 
"I MALI DELL'ANIMA"


  • Presentazione Associazione Insieme Onlus Presidente Elisabetta Guidotti
  • Storia Associazione Intervento fondatori/collaboratori Francesca Feliziani; Maria De Flaviis
  • L’esperienza nell’AISME e nel Mental Health Europe Dr. Pino Pini
  • Qualità della vita e disagio relazionale Dr. Gianluigi Innocenti
  • Testimonianza partecipanti e facilitatori Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto Insieme Onlus Simona Guerri Baldini; Valeria Di Gregorio


Per informazioni: 
info@insiemedap.it www. insiemedap.it 
Associazione INSIEME ONLUS 
Ansia- Attacchi di Panico-Agorafobia
Sede Via Ischia I, 346 - Grottammare (AP)



Alla fine degli incontri verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
(Bando Formazione 2016 - Progetto Finanziato dal CSV MARCHE Centro Servizi per il volontariato)








martedì 9 maggio 2017

Apertura Gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto





APERTURA GRUPPO AUTO-MUTUO-AIUTO


Ti invitiamo a partecipare alla serata di presentazione del

nuovo gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto che si terrà il giorno

18 Maggio 2017, presso il Circolo Ricreativo Monticelli

Viale Dei Tigli, 1 – Ascoli Piceno alle ore 19.30.

Parleremo dell’importanza che hanno i gruppi di

auto-mutuo-aiuto per questi disturbi e di come offriremo

questo servizio.

Parteciperà alla serata la Dott.ssa Fiammetta Monte

Psicologa-Psicoterapeuta


Insieme… tutto è possibile!

Per informazioni: www.insiememedap.it - info@insiemedap.it






sabato 11 ottobre 2014

Incontri Formativi Gratuiti-Associazione Insieme Onlus.Grottammare

L' Associazione Insieme Onlus-Ansia-Attacchi di Panico-Agorafobia con il Patrocinio del Comune di Grottammare, è lieta di invitarti a queste tre importanti giornate formative:

"CON-TATTO"
Incontri Formativi Gratuiti.
Perché chiedere, fornire e ricevere aiuto è importante.

• 18 Ottobre ore 15,00 presso la sala consiliare Comune di Grottammare via G.Marconi, 50

Relatore : Dott. Marco Forti Psicologo-Psicoterapeuta
"Riconoscere il malessere: i disturbi d'ansia, disturbo da attacchi di panico con e senza agorafobia"
"Riconoscere il malessere: la depressione, i disturbi alimentari e il disturbo ossessivo compulsivo"

• 25 Ottobre ore 15,00 presso la Biblioteca Comunale Grottammare via Matteotti, 41

Relatore :Dott.ssa Rosaria Maria Marzullo Psicologa-Psicoterapeuta
"Le figure professionali che lavorano con il disagio psichico. Che differenza c'è tra psicologo,
psicoterapeuta, psichiatra e a chi rivolgersi? Quale percorso?"
"L'ascolto e l'accoglienza delle persone con il disagio psichico"

• 8 Novembre ore 15,00 presso la Biblioteca Comunale Grottammare via Matteotti, 41

Relatore: Dott. Franco Guidotti
Psichiatra - Psicoterapeuta
Direttore del Dipartimento di Salute Mentale
ASUR-Marche Area Vasta 5
"La rete dei servizi sanitari e psicologici sul territorio"

Relatore: Dott.ssa Barbara Pezzotta Psicologa-Psicoterapeuta
"Il burnout: cos'è e come si previene. Il valore del lavoro di equipe"
"L'importanza dell'auto-mutuo-aiuto"

Intervento Elisabetta Guidotti Presidente Associazione Insieme Onlus.

BANDO FORMAZIONE 2014
CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO MARCHE

"Progetto realizzato con il contributo della
Dott.ssa Cristiana Aprile Psicologa
e della Dott.ssa Elena Mattiello Psicologa"

Ingresso Gratuito

Al termine del corso verrà rilasciato un'Attestato di frequenza.

Per informazioni: info@insiemedap.it – 366/3623811
ww.insiemedap.it



Ministero della Salute-Volontariato Salute 

mercoledì 11 settembre 2013

Non lamentarti



Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perché in fondo
Tu hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro
è il risultato delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso
o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
e che nessuno è così terribile per cedere.
Non dimenticare
che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
Apprendi dagli audaci,
dai forti
da chi non accetta compromessi,
da chi vivrà malgrado tutto
pensa meno ai tuoi problemi
e più al tuo lavoro.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore
e ad essere più grande, che è
il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino
è il pretesto dei falliti.
Pablo Neruda


giovedì 18 luglio 2013

Che cos'è il disturbo di panico.


Il disturbo di panico è un disturbo d’ansia, caratterizzato da frequenti ed inaspettati attacchi di panico.
L’ansia e la paura sono emozioni normali, che provano tutti. Hanno la funzione di segnalare situazioni pericolose o spiacevoli, mediante le modificazioni fisiologiche prodotte dall'adrenalina che entra in circolo nel sangue. Entro certi livelli, dunque, l’ansia e la paura sono necessarie a ciascuno di noi in quanto ci consentono di affrontare le situazioni temute ricorrendo alle risorse mentali e fisiche più adeguate (es. se attraversiamo la strada e una macchina suona il clacson per avvertirci che potrebbe investirci, possiamo spaventarci e, in preda alla paura, metterci in salvo).

Si ha un attacco di panico quando l’ansia o la paura provate sono così intense da produrre alcuni dei seguenti sintomi mentali e fisici:


  • palpitazioni o tachicardia;
  • sensazione di asfissia o di soffocamento;
  • dolore o fastidio al petto (es. senso di oppressione toracica);
  • sensazioni di sbandamento o di svenimento (es. debolezza alle gambe,   vertigini, visione annebbiata);
  • disturbi addominali o nausea;
  • sensazioni di torpore o di formicolio;
  • brividi di freddo o vampate di calore;
  • tremori o scosse;
  • bocca secca o nodo alla gola;
  • sudorazione accentuata;
  • sensazione di irrealtà (derealizzazione) o sensazione di essere staccati  da se stessi (depersonalizzazione);
  • confusione mentale;
  • paura di perdere il controllo o di impazzire;
  • paura di morire.


L’attacco di panico, dunque, è la forma più acuta e intensa dell’ansia ed ha le caratteristiche di una crisi che si consuma in circa dieci minuti.
Nel corso della vita, in periodi di stress emotivo, può accadere di avere qualche sporadico attacco di panico, ma ciò non significa che si soffre di disturbo di panico.
Il soggetto affetto da disturbo di panico, infatti, ha attacchi di panico inaspettati e ripetuti. Inoltre, nel periodo di tempo successivo ad essi (almeno un mese), si preoccupa sia dell’eventuale ripresentarsi di questi, che delle loro implicazioni (es. gravi malattie come cardiopatia ed epilessia, totale perdita di controllo della propria vita, totale perdita di controllo della propria mente o pazzia).
Il disturbo di panico è una patologia piuttosto diffusa, ingravescente e fortemente invalidante. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne soffre tra l’1,5% e il 3,5% della popolazione mondiale, soprattutto donne.
Solitamente il decorso del disturbo è cronico, ma mentre alcune persone ne soffrono in modo continuativo, altre presentano intervalli di anni senza attacchi di panico. 

Come si manifesta il disturbo di panico

Si ha un attacco di panico quando una persona è molto spaventata da situazioni (es. stare in un autobus a porte chiuse) o da stimoli interni (es. l’accelerazione del battito cardiaco) innocui che percepisce come minacciosi. In quei momenti il soggetto di solito non riesce bene a capire che cosa gli stia accadendo; nel tentativo di darsi una spiegazione può

 iniziare a pensare che la causa sia dentro di sé e ad avere pensieri del tipo: “Sto per svenire!”, “Sto per avere un infarto!”, “Perderò il controllo di me!”, “Impazzirò!”, “Oddio, sto per morire!”. Queste interpretazioni ovviamente spaventano ancora di più la persona: chi non si impaurirebbe all'idea di avere un infarto? Nell'arco di pochi minuti, l’ansia raggiunge il picco più alto di intensità e inizia gradualmente a decrescere, fino a quando il soggetto sperimenta uno stato di sfinimento fisico e mentale.


Le sensazioni provate durante il primo attacco di panico sono così spiacevoli da indurre nel soggetto il timore di riprovarle, per cui si sviluppa una “paura della paura” (ansia anticipatoria). La persona può cercare, quindi, di mettere in atto dei comportamenti volti a prevenire il verificarsi di altri attacchi di panico: tenderà ad evitare le situazioni che teme possano provocarli (comportamenti di evitamento) o le affronterà soltanto dopo aver preso delle precauzioni (comportamenti protettivi).

Tra i comportamenti di evitamento più diffusi si riscontrano:


  • non utilizzare automobile, autobus, metropolitana, treno o aereo;
  • non frequentare luoghi chiusi (es. cinema);
  • non allontanarsi da zone considerate sicure (es. casa);
  • non compiere sforzi fisici.


I comportamenti protettivi più diffusi risultano essere:


  • portare con sé farmaci per l’ansia;
  • muoversi solo in zone in cui sono presenti strutture mediche;
  • allontanarsi da casa solo se accompagnati da persone di fiducia;
  • tenere sempre sotto controllo le uscite di sicurezza.


Non tutti i soggetti, tuttavia, sviluppano dei comportamenti di evitamento. Il disturbo di panico, infatti, può essere con o senza agorafobia (dal greco agorà, che significa “piazza del mercato”, e fobia, che significa “paura”), che è l’ansia che si prova quando, in determinati luoghi o situazioni (es. spazi aperti, spazi chiusi, luoghi affollati, mezzi di trasporto), si ritiene difficile o imbarazzante allontanarsi o ricevere aiuto in caso di attacco di panico. 

Come sapere se si soffre di disturbo di panico


Come accennato, avere qualche sporadico attacco di panico nel corso della vita non significa soffrire di disturbo di panico.
Gli attacchi di panico, infatti, sono presenti in una varietà di disturbi. Ciò che li rende caratteristici del disturbo di panico è la loro manifestazione, che il più delle volte non è associata a stimoli o situazioni specifiche, ossia è inaspettata, “a ciel sereno”.
Gli attacchi di panico che si sperimentano solo venendo a contatto con oggetti o situazioni specifiche, invece, sono manifestazioni di altri disturbi d’ansia, in particolare della fobia sociale, della fobia specifica e del disturbo post-traumatico da stress.

Nella fobia sociale, gli attacchi di panico sono provocati da situazioni sociali, nelle quali il soggetto teme di essere umiliato o di sentirsi imbarazzato.
Gli attacchi di panico che si manifestano, invece, quando si viene a contatto con oggetti o situazioni specifiche temute (es. toccare animali, prendere l’ascensore, attraversare ponti, vedere il sangue) sono manifestazioni della fobia specifica.
Nel disturbo post-traumatico da stress, infine, il panico può essere indotto da stimoli che riportano alla memoria l’evento traumatico all’'origine del disturbo stesso.

Gli attacchi di panico possono anche essere una conseguenza fisiologica di determinate condizioni mediche (es. ipertiroidismo, disfunzioni vestibolari, disturbi convulsivi e condizioni cardiache) o dell’uso di sostanze stupefacenti (es. caffeina, cannabis, cocaina).

Cause del disturbo di panico

L’età in cui tale disturbo si manifesta per la prima volta varia notevolmente da soggetto a soggetto, ma tipicamente si colloca tra la tarda adolescenza e i 35 anni.

In base agli studi empirici finora realizzati, i fattori di rischio per l’insorgenza del disturbo di panico risultano essere:


  • situazioni stressanti fisiche (es. malattie, mancanza di sonno, iperlavoro, uso di sostanze stupefacenti) e psicologiche (es. stress lavorativo, problemi finanziari, cambi di ruolo, conflitti interpersonali, malattie di familiari, lutti);
  • iperventilazione, che consiste in una respirazione più rapida e profonda rispetto al fabbisogno d’ossigeno dell’organismo in un determinato momento;
  • predisposizione genetica e familiarità, per cui i consanguinei di primo grado si trasmetterebbero la tendenza a rispondere con l’ansia a determinati stimoli;
  • caratteristiche di personalità, consistenti essenzialmente in una sensibilità agli stimoli ansiogeni, che si manifesta in particolare con lo stile di pensiero catastrofico.


Conseguenze del disturbo di panico

Il disturbo di panico può essere particolarmente invalidante in quanto ha ripercussioni sulla vita lavorativa (es. rinuncia ad un lavoro per le difficoltà di spostamento),familiare (es. tensioni interpersonali causate dalle frequenti richieste di essere accompagnati) e sociale (es. riduzione delle relazioni a causa della difficoltà a frequentare luoghi pubblici) della persona che ne soffre.

La riduzione dell’'autonomia, conseguente all’'attuazione dei comportamenti protettivi e di evitamento, danneggia, a breve termine, la qualità della vita di chi ha il disturbo e dei suoi congiunti, e, a lungo termine, il senso di efficacia personale e la stima di sé.
Il decremento dell’efficacia personale e dell’autostima, inoltre, a lungo andare possono produrre una depressione secondaria.
Altra frequente conseguenza del disturbo di panico è l’abuso di sostanze stupefacenti (in particolare l’alcool), a cui la persona può ricorrere come tentativo disperato di gestire il disturbo stesso o la depressione che ad esso può seguire.

Differenti tipi di trattamento

I trattamenti per la cura del disturbo di panico riconosciuti come più efficaci sono la farmacoterapia e la psicoterapia. 
La terapia farmacologica è a base di benzodiazepine ed antidepressivi di nuova generazione.Talvolta questo trattamento risulta risolutivo, ma frequentemente, all'’interruzione della farmacoterapia, la sintomatologia si ripresenta. I farmaci, infatti, in tempi relativamente brevi riducono l’intensità dei sintomi che caratterizzano il disturbo, ma sembra lascino inalterate le sue cause. Curare il disturbo di panico coi soli farmaci potrebbe essere come curare un forte mal di schiena facendo uso esclusivo di antidolorifici: è probabile che, dopo qualche tempo, il dolore si ripresenti, se non si agisce anche su ciò che lo ha provocato.

D’altra parte i farmaci, abbassando i livelli di sofferenza soggettiva e d’ansia di chi ha un disturbo di panico, creano le condizioni favorevoli per un intervento psicoterapeutico efficace.
Per tali motivi spesso si consiglia al paziente di seguire sia un trattamento farmacologico, che uno psicoterapeutico.
Come attestato da diversi studi empirici, attualmente la psicoterapia
più efficace per il disturbo di panico è quella cognitivo-comportamentale, applicata individualmente o in gruppo.


Dal sito : 
Terzocentro di psicoterapia cognitiva, Roma

venerdì 12 luglio 2013

Aiutare-Ascoltare-Rassicurare-Sostenere




“Insieme Onlus” è un’Associazione di volontariato registrata all’Albo Regionale delle Marche, riconosciuta del Ministero della Salute che Promuove la cultura e la metodologia dell’auto-mutuo-aiuto, con lo scopo di aiutare e sostenere le persone che soffrono di D.A.P. e di dare visibilità a tale disagio.


  • INFORMAZIONE
  • PREVENZIONE
  • GRUPPI AUTO-MUTUO-AIUTO
  • PUNTO DI ASCOLTO
  • HELP DESK TELEFONICO
  • CONVEGNI – SEMINARI
  • CORSI DI FORMAZIONE


Alcune caratteristiche di un gruppo di auto-mutuo-aiuto: 







  •  parità dei membri 
  •  gratuità 
  •  condivisione 
  •  ascolto 
  •  comunicazione orizzontale 
  •  responsabilità personale 
  •  centrato su un problema 
  •  fiducia e rispetto 
  •  l’apertura ai nuovi ingressi 
  •  valorizzazione dell’esperienza 
  •  partecipazione volontaria 
  •  persone come risorse 
  •  responsabilità 
  •  crescita personale 
  •  accoglienza dell’altro



venerdì 28 giugno 2013

Un aiuto...


Tecniche di respirazione: 

ritrovare il benessere con un respiro


Ritrovare la motivazione, la concentrazione e la calma interiore può essere semplice come respirare. Un articolo con 3 tecniche pratiche di respirazione da applicare ogni giorno.

“Quando liberiamo il nostro respiro, liberiamo le nostre tensioni.” Gay Hendricks.

Respirare è allo stesso tempo il gesto più naturale e più potente che compiamo ogni giorno. Come un filo invisibile, il respiro lega indissolubilmente la nostra mente e il nostro corpo ed è in grado di influenzare profondamente l’una e l’altro.

Voglio approfittare di questo post per parlarti di 3 semplici tecniche di respirazione utili per ricaricarti di energia, per ritrovare la concentrazione e per eliminare lo stress:

1. Un respiro per caricarti
L’attività sportiva è uno dei migliori gesti per iniziare la tua giornata. Rimettere in moto il tuo corpo, dopo un sonno ristoratore, ti dona energia, motivazione e buon umore, ma soprattutto è il modo più semplice per prenderti cura della tua salute giorno dopo giorno.

Esistono decine di allenamenti con cui puoi iniziare la tua mattinata, ma pochi sono efficaci come il breathwalking.

Il breathwalking combina due dei nostri gesti più naturali: camminare e respirare. Sincronizzando opportunamente la nostra camminata e la nostra respirazione, possiamo ottenere numerosi benefici, tra cui:

un maggior livello di energia.
un miglior controllo del nostro stato d’animo.
un notevole incremento della chiarezza mentale.
Ecco un semplice esercizio di breathwalking:

Inizia a camminare finché non trovi un ritmo confortevole.
Fai quattro brevi inspirazioni consecutive, sincronizzandole con la tua camminata.
Fai quattro brevi espirazioni consecutive, sincronizzandole con la tua camminata.
Ripeti per non più di 5 minuti.
Puoi limitare il tuo allenamento mattutino a questo breve esercizio oppure puoi utilizzarlo in preparazione alla tua sessione di corsa. Ti accorgerai immediatamente degli effetti positivi: un leggero senso di euforia, maggior creatività e motivazione. Provare per credere, siamo tutti in grado di camminare e respirare.

2. Un respiro per concentrarti
La respirazione rappresenta anche una delle migliori tecniche di concentrazione e meditazione. Spostare il tuo focus sul movimento ritmico del respiro ti aiuta a svuotare la mente, permettendoti di raggiungere una maggiore concentrazione. Prova ad utilizzare la seguente tecnica di respirazione prima di una sessione di studio.

Per almeno 5 minuti, lascia che la tua mente si concentri solamente su ispirazione ed espirazione. Quando altri pensieri si affacciano, prova ad osservarli in modo distaccato, tornando lentamente a focalizzarti solo sul tuo respiro.

Questo semplice esercizio permette al tuo cervello di raggiungere uno stato di maggiore concentrazione, particolarmente utile per l’apprendimento e la memorizzazione.

3. Un respiro per rilassarti
Una corretta respirazione può influire profondamente sul nostro stato d’animo. Numerose tecniche di rilassamento si basano proprio su esercizi di respirazione.

A mio avviso, la tecnica di respirazione più efficace per eliminare lo stress è la tecnica nota come respirazione diaframmatica.

Ecco come applicare la tecnica della respirazione diaframmatica:


Siediti in una zona tranquilla (la posizione del loto non è necessaria).
Appoggia la mano destra sul tuo addome e la sinistra sul petto.
Inizia a respirare lentamente e con respiri profondi.
Controlla che la mano destra segua il movimento del tuo addome durante l’inspirazione e l’espirazione, mentre la mano sinistra rimane immobile così come il tuo petto.
Ti basteranno 5-10 minuti di respirazione diaframmatica per eliminare le tensioni e godere di una piacevole sensazione di benessere.

A differenza di quello che potrebbe sembrare, la respirazione diaframmatica non è una stramba tecnica di rilassamento orientale, ma al contrario è utile per rieducare il nostro corpo a respirare nel modo in cui è stato “progettato”: con il diaframma.

Prova a concentrarti sulla respirazione diaframmatica più volte durante il giorno: in metro, mentre stai lavorando, davanti alla TV. Trasforma la respirazione addominale in un gesto naturale: i benefici ti sorprenderanno.

dal sito : http://www.efficacemente.com/ 


venerdì 14 giugno 2013

L' Auto-Mutuo-Aiuto per aiutare a uscire dal disturbo d'Ansia


Gruppo "Anima Libera" di Catania 

Presentazione gruppo

Il gruppo “Anima Libera” di Catania nasce dall'incontro di più persone che hanno deciso di “uscire fuori” dal limite delle proprie maschere per liberare la loro voce, il loro respiro e condividere l’esperienza del DAP, presente e passato della loro vita.
I membri del gruppo provengono dalle diverse parti della Sicilia e si riuniscono a cadenza bisettimanale nei locali di una Parrocchia di Catania.

Presentazione facilitatore
Il mio nome è Flora, sono laureata in Psicologia dinamica e clinica presso l’Università La Sapienza di Roma e specializzata in Psicoterapia Umanistica e Bioenergetica presso la Scuola “Psicoumanitas” di Roma.
Nel corso della mia vita professionale ho maturato diverse esperienze: nel campo del volontariato (collaborando con Caritas Diocesana di Roma e attualmente con altri Enti), dell’insegnamento, ho lavorato presso strutture residenziali (Case famiglia), in sportelli scolastici, fino a giungere alla mia attuale libera professione di Psicologa Psicoterapeuta.
L’idea di aprire una sede dell’associazione nazionale “Insieme Onlus” a Catania nasce proprio da una concreta necessità. In particolare, dopo essermi trasferita nella mia terra natia, l’utenza che maggiormente si presentava con una domanda di “aiuto” psicologico, portava una sofferenza di DAP e di disturbi di base ansiogena.
Da qui la necessità di fare qualcosa per offrire un punto di riferimento efficace nonché un servizio di sostegno e aiuto per tutti coloro che vivono quotidianamente nella “paura della paura” e che sentono il vitale bisogno di parlarne e di condividere il proprio disagio con chi “può realmente capire”.

Nasce così il gruppo di auto-mutuo aiuto “Insieme Onlus” di Catania, in collaborazione con la sede centrale di Grottammare.

TI ASPETTIAMO!

Ogni venerdì dalle ore 17,00 alle ore 18,30

presso la Parrocchia S.Luigi Gonzaga, viale Mario Rapisardi n.230.
Referente : Flora Castronuovo 334/9179558


www.insiemedap.it
info@insiemedap.it




giovedì 16 maggio 2013

Incontro Gratuito



 

Associazione Insieme Onlus
Ansia-Attacchi di Panico-Agorafobia


Incontro 28 maggio 2013 ore 21,00

IL SENSO DI COLPA:
aspetti evolutivi ed aspetti patologici

Relatori: 
• Elisabetta Guidotti 

Presidente Associazione Insieme Onlus 

• Dott. Marco Forti 
Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Sessuologo Clinico, Esperto in EMDR
• Dott.ssa Marilena De Angelis
Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Sessuologa, Esperta in psicoterapia di coppia


Presso: Sala Conferenze Croce Verde Fermo
Piazzale Tupini, 6 - 63900 Fermo

Ingresso Gratuito

Per info e prenotazioni: info@insiemedap.it - 366/3623811 - 338/4471720

martedì 16 aprile 2013

Ti auguro...



Ti auguro di affrontare sfide e vincerle, 

di sfidare il dolore e superarlo il prima possibile, 

di gioire delle cose belle e farne la tua forza, 

ma sopra ogni cosa, ti auguro un amore sincero accanto a te 

che sappia comprenderti e guardarti negli occhi con amore 

per ciò che sei.



Stephen Littleword

martedì 27 marzo 2012

SIAMO TUTTI SPECIALI!

"Dicono di noi che siamo sensibili perché ogni cosa ci sembra importante,
dicono di noi che siamo malati perché molte di queste cose per noi sono difficili da fare,
dicono di noi che siamo sempre felici perché riusciamo a capire il vero senso della vita quando questa ti viene limitata,
dicono di noi che siamo depressi perché ogni tanto ci ricordiamo che questa vita ogni tanto ci fà soffrire,
dicono di noi tante cose e solo noi riusciamo a capire effettivamente chi siamo...ma per me resteremo sempre degli esseri umani...

Ciao io sono Robby...ho 27 e da 3 soffro di attacchi di panico...me ne hanno dette tante di cose e solo adesso riesco a capire che solo io so chi voglio essere!!! un abbraccio a tutti voi..."



Questa e tante altre testimonianze alla nostra pagina "Dicono di noi" sul nostro sito www.insiemedap.it ....  Mandateci anche la vostra! Come vivete con questi disturbi? Cosa pensate, cosa provate, quali sono le vostre paure, i vostri desideri, le vostre speranze? ..  scrivetelo a info@insiemedap.it.


Vi aspettiamo! 


INSIEME tutto è possibile!



 

sabato 24 marzo 2012

Cos'è l'automutuoaiuto

Cari amici,
la prima cosa che deve fare chi si trova alle prese con disturbi d'ansia o attacchi di panico è consultare uno specialista, che darà la cura migliore per affrontare il picco.

Contemporaneamente, però, occorre intraprendere la strada del lavoro individuale, tramite colloqui o psicoterapia, per individuare a fondo le cause del malessere.

A fianco del lavoro individuale, è importante inserirsi in un gruppo di automutuoaiuto, proprio per sentirsi supportati e sentirsi parte di una famiglia. E' più facile affrontare il cammino se si hanno vicino persone che ci supportano e ci comprendono!

Vuoi sapere tutto ma proprio tutto sull'automutuoaiuto? Clicca qui ... c'è anche uno stupendo video!

Per fare parte di un gruppo già esistente o crearne uno nuovo scrivi a info@insiemedap.it