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venerdì 19 dicembre 2014

L’Ansia Da Natale: Che Cos’è e Come Affrontarla

C’è l’ansia da matrimonio, l’ansia da esame, l’ansia da prestazione e poi, c’è l’ansia da Natale.
Proprio così: sempre più persone vanno letteralmente in panne in occasione delle feste natalizie.
Quello che dovrebbe essere un momento di massimo relax, ristoro e condivisione rischia di trasformarsi, spesso, in una fonte di stress non indifferente (nuovi cadeau, cibi, intingoli, manciate di auguri da “equidistribuire” a destra e a manca, rischiano letteralmente di fagocitarci).

L’ansia da vacanza (in questo caso da Natale) è una vera e propria patologia“, insiste Cal Adler, professore di psichiatria e neuroscienze comportamentali presso l’Università di Cincinnati, “questo succede a causa della mole eccessiva di cose da fare in vista di un evento vacanziero“.
Adler ed il suo collega Scott Ries, professore associato di psichiatria clinica alla UC e un membro del team Mood Disorders Center, offrono quindi una varietà di tecniche tese ad affrontare il problema.

Per prima cosa, dobbiamo capire che cosa innesca l’ansia da vacanza: paura di stare in pubblico, timidezza, senso di obbligo nel condividere la tavola con pseudo amici o pseudo parenti.
In questi casi, sentenziano gli esperti, “alcune tecniche di terapia comportamentale possono aiutarci“.

Bisogna che il paziente, infatti, giunga alle seguenti conclusioni: 1) non devo avere nulla da temere in quanto non può succedere qualche cosa di irreparabile se condivido una cena con persone che non ho in animo. 2) Male che vada le feste saranno rovinate ma non accadrà nulla di irrimediabile.
Un recente studio sul processo decisionale“, dicono i due studiosi, “ha dimostrato che lo stress dettato dalle mille attività cui ci dedichiamo in preparazione delle vacanze, ci rende deboli e vulnerabili e quindi più esposti anche alle paure“.

Ecco quindi quali sono le soluzioni da mettere in campo, in occasione delle festività.

L’APPROCCIO COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Che cosa mi aspetto da queste feste e perché? Passare le vacanze con amici e parenti è davvero quello che voglio? Posso declinare gli inviti scomodi?
Sono alcune delle domande che dobbiamo porci in vista delle festività ed alle quali dobbiamo dare le risposte che comportano, per noi, il maggior beneficio.
Mantenere la consapevolezza che l’ansia è un fenomeno temporaneo e non comporta problemi permanenti è altresì importante per ridimensionare la portata di ciò che sentiamo.

BEVANDE RILASSANTI

Fare incetta di bevande rilassanti è molto importante per sedare l’ansia e le emozioni negative.
In questo caso, quindi, potremmo bere tisane rilassanti alla camomilla, valeriana, passiflora, melissa.


CONFIDARSI CON I PROPRI FAMILIARI

Condividere le proprie emozioni con i membri della famiglia, è la cosa più giusta ed importante da fare, durante le situazioni particolarmente delicate.
Questa abitudine ci aiuterà a stemperare le cattive emozioni e a pacificarci.
Fate outing di emozioni e registrerete vantaggi notevoli, in termini di umore e salute!

Marirosa Barbieri 
Salute e Benessere

martedì 9 dicembre 2014

A Natale crescono ansia e stress

Natale uguale ansia e depressione durante e dopo. “Soprattutto per coloro che si buttano nello shopping per comprare regali a tutta la famiglia. Un investimento emotivo proiettato sul Natale, dal quale ci si aspetta molto, ma che nasconde nella maggior parte dei casi profondi disagi”.
Lo afferma Paola Vinciguerra, Direttore dell’Unità Operativa Attacchi di Panico, presso la Clinica Paideia di Roma e Presidente dell’EURODAP, Associazione Europea Disturbi Attacchi di Panico.
“Osservando i nostri pazienti abbiamo notato che prima delle feste presentano, a livello sintomatologico, un contenimento di ansia e depressione che invece aumentano durante e dopo il periodo festivo - dice l’esperta - Ma questi stati emotivi sono diffusissimi anche tra le persone che non sono in psicoterapia”.
“A Natale la maggior parte della gente si lancia nella corsa sfrenata degli acquisti - spiega - spiega - si deve pensare a tutti i parenti che puntualmente sono proprio quelli che si vedono solo una volta l’anno e quindi quelli meno vicini. Si deve pensare ad ognuno di loro, si deve scegliere in fretta, guai a non far bella figura, si deve appagare il bisogno di piacere e si dimenticano i continui addebiti sulla carta di credito. Si comprano così tanti dolciumi che solo la metà basterebbe a far contente tre famiglie e si dà sempre la solita giustificazione: ‘Tanto è Natale!’”.
“Tutto questo può scatenare attacchi di ansia - dice la Vinciguerra - e comportamenti compulsivi di riempimento della nostra ansia senza averne minimamente coscienza.

Il punto è che tutti investiamo emotivamente troppo nel Natale. E’ come se ci aspettassimo che questo evento facesse scomparire per magia le nostre frustrazioni e ci aiutasse a sentirci meno soli. Accade però che finite le feste i disagi di cui non eravamo assolutamente coscienti ci avvolgono e arrivano depressione e ancora ansia”
”Ciò di cui abbiamo veramente bisogno - consiglia - è “scambiare” e non “riempire”, quindi dobbiamo scegliere con cura le persone con cui stare ed insieme a loro dove stare. Organizzate tutti insieme e aiutatevi a vicenda a sistemare gli addobbi.
Per quanto riguarda i regali bisogna farli se davvero si sente il desiderio e in quel caso sceglierli in relazione alla persona sapendo che un piccolo pensiero curato nella presentazione sarà sempre più gradito di un grande oggetto buttato lì senza amore. Cercate di far tornare questo momento di festività ad una riunione basata sull’amicizia e l’affetto e non un compulsivo correre nell’illusione di riempire un vuoto. Ritrovate e valorizzate i vecchi riti, come il taglio del panettone, l’attesa della mezzanotte per farsi gli auguri. Tutto questo unisce davvero se fatto con desiderio e coscienza”.



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