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mercoledì 21 febbraio 2018

Attacchi di panico in auto: come prevenirli, consigli e rimedi


Mai sottovalitare il problema, ecco cosa può succedere

Breve guida su come prevenire e risolvere il problema degli attacchi di panico alla guida

Luoghi affollati, spazi aperti, mezzi pubblici. I posti dove possono verificarsi attacchi di panico sono più di uno e chi soffre di questa patologia viene colto da una vera e propria “crisi” (la crisi di panico, appunto).

Ma gli attacchi di panico possono sopraggiungere anche mentre si è alla guida.Proviamo a pensarci: se sbagliamo strada e non riusciamo più a tornare indietro, ci preoccupiamo. Bene, immaginate cosa può accadere a una persona che di norma soffre di ansia e crisi di panico. Dunque, il problema è serio e merita un approfondimento. Come si può rimediare alle crisi di panico al volante?

Attacco di panico alla guida: cosa può succedere

L’attacco di panico fa sorgere all’improvviso tremori, sudorazione, respiro corto, sensazione di soffocamento, tachicardia e altri sintomi, che in genere durano alcuni minuti ma fanno perdere letteralmente il controllo al soggetto che li subisce. E quando si sta guidando, le conseguenze possono essere gravi. Ad esempio si possono percepire le altre macchine in maniera strana (si ha la sensazione che ci vengano addosso) e si ha il pensiero di poter perdere il controllo dell’auto e provocare un incidente.

Come si esce da una situazione così critica? In molti pensano di risolvere il problema semplicemente“evitandolo”. In parole povere, l’auto mi fa paura e quindi non la uso più. Ma è sbagliato, perché l’evitare il problema non lo risolve affatto e, anzi, comporta dei costi ancora maggiori in termini sia di qualità della vita che di autostima.

Come risolvere il problema

Per risolvere il problema degli attacchi di panico bisogna anzitutto “non scappare”.Dunque niente barriere, muri o strategie di evitamento, ma piuttosto è meglio parlarne con il proprio medico o con uno specialista, che potranno indirizzare il paziente verso un percorso preciso di recupero.

E’ bene anche ricostruire l’evoluzione del disturbo, indagandone l’esordio fino ad arrivare a una minuziosa descrizione dello stato del momento. A partire dalla disamina degli attacchi di panico più recenti va infatti ricostruito lo schema del funzionamento del disturbo. Lo schema rappresenta una specie di “mappa”, che può orientare la persona a capire quello che gli succede nel corso di un attacco di panico. In questo modo si può “normalizzare”, per quanto possibile, l’esperienza. Ad esempio, individuando quelle credenze errate che innescano l’escalation del panico e mettendole in discussione (come la convinzione che la tachicardia sia segno di un imminente infarto o che la confusione mentale sia prova di follia).

Un altro aiuto è l’acquisizione di competenze e tecniche(respiro lento, rilassamento muscolare progressivo eccetera) finalizzate a migliorare la gestione dell’ansia. Anche l’esposizione graduale agli stimoli ritenuti pericolosi (pensieri, situazioni e occasioni in grado di innescare un attacco di panico) può aiutare a risolvere il problema della patologia.

Inutile poi dire che il rilassamento aiuta, e non poco. Quindi è bene cercare di creare nell’abitacolo una condizione piacevole e familiare, che può agevolare l’automobilista a prevenire l’attacco di panico alla guida. Ad esempio una bella musica rilassante, ma anche la vicinanza di persone che infondono sicurezza.

Di Niccolò Dolce

Dal Sito: www.motorionline.com

lunedì 10 aprile 2017

Attacchi di panico in macchina: cause


Attacchi di panico in macchina: cause. Ecco tutte le ragioni scatenanti e i sintomi di frequenti attacchi di panico alla guida

Gli attacchi di panico sono un disturbo molto fastidioso di cui soffrono milioni di persone in tutto il mondo. Si manifesta soprattutto in luoghi affollati, guidando in autostrada, in luoghi aperti o chiusi. Può succedere anche al cinema, nei negozi, nelle metropolitane o in volo. È molto importante il contesto del primo attacco perché esso darà il via a una serie di situazioni da evitare. Esse non faranno altro che far accrescere il disturbo, favorendone lo sviluppo.
Come si manifesta un attacco di panico in macchina

L’attacco di panico, fondamentalmente, è un forte accumulo di tensione che sfocia in disturbi apparentemente irrazionali. Nel caso della crisi d’ansia alla guida, è solo una delle numerose forme con le quali si manifesta il suddetto disturbo. Facciamo l’esempio di una persona che apparentemente è molto forte. Una persona sempre in gamba, molto attiva, che riesce a superare difficoltà grandi e piccoli senza mostrare attimi di cedimento. Tutto d’un tratto, mentre è alla guida, inizia a sentire un’ansia fortissima. Non solo: sopraggiungono sudorazione, tachicardia, perdita di lucidità e non padronanza del mezzo. Il terrore di andare a schiantarsi si fa sempre più strada nella mente del soggetto. Tutto ciò porta a manifestazioni di depersonalizzazione e derealizzazione che contribuiscono ad aumentare gli effetti del disagio.

A quel punto, il soggetto, terrorizzato da tale evento, deciderà di evitare quella situazione per sentirsi più tranquillo. Tutto ciò avverrà, nel senso che apparentemente egli si sentirà molto meglio.

In realtà non è così, perché in questo modo il soggetto manterrà il disturbo di panico senza tuttavia eliminarlo. Da questo si passerà ad evitare altre situazioni a catena nei contesti più disparati minando la qualità della vita del soggetto.

La cura, generalmente, consiste in una psicoterapia di tipo cognitivo. Si cercherà quindi di eliminare il disturbo alla radice, in modo che non si ripresenti più. Questo attraverso la reintroduzione lenta del soggetto in situazioni ritenute “pericolose” ai fini del panico, per fargli comprendere e superare le paure. Inoltre, il soggetto dovrà imparare le tecniche di gestione dell’ansia, come il training autogeno.

di Anna Di Donato

Dal Sito: www.notizie.it