Visualizzazione post con etichetta terremoto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terremoto. Mostra tutti i post

martedì 3 ottobre 2017

"FUORI DAL BUIO"

Incontri Formativi Gratuiti


L'Associazione INSIEME Onlus, 

Ansia-Attacchi di Panico-Agorafobia con il Patrocinio del Comune di Grottammare (AP), è lieta di invitarvi a tre giornate formative gratuite. 

Sala Consiliare Comune di Grottammare (AP) via Marconi, 50 


14 OTTOBRE ore 15
 "SINDROME E TRAUMA DA TERREMOTO: 
CONSIGLI E SOLUZIONI" 

  • Saluto delle Istituzioni
  • Introduzione ai lavori Dr.ssa Clarice Mezzaluna
  • Adulti di fronte alle catastrofi naturali a breve e lungo termine Dr. Lorenzo Flori
  • I bambini e la terra che trema Dr.ssa Marika Ferri
  • Trattamento del post-traumatico da stress Dr.ssa Tiziana Ciccioli
  • Disturbi dell’adattamento e fobie Dr. Valerio Castellucci
  • Testimonianza di una psicoterapeuta nel terremoto di Teramo Dr.ssa Emanuela Nittoli
  • Testimonianza di una psicoterapeuta nel terremoto di Amatrice Dr.ssa Fabiana Bizzoni



28 OTTOBRE ore 15 
"I DISAGI DEL NOSTRO TEMPO" 


  • Stress, fattori e cause di stress e le nostre capacità di adattamento
  • Le sfide quotidiane, le nostre emozioni e la nostra mente         Dr. Marco Forti; Dr.ssa Marzullo Rosaria Laura
  • Autostima cosa sapere e cosa saper fare nella nostra esistenza  Dr.ssa Fiammetta Monte


04 NOVEMBRE ore 15 
"I MALI DELL'ANIMA"


  • Presentazione Associazione Insieme Onlus Presidente Elisabetta Guidotti
  • Storia Associazione Intervento fondatori/collaboratori Francesca Feliziani; Maria De Flaviis
  • L’esperienza nell’AISME e nel Mental Health Europe Dr. Pino Pini
  • Qualità della vita e disagio relazionale Dr. Gianluigi Innocenti
  • Testimonianza partecipanti e facilitatori Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto Insieme Onlus Simona Guerri Baldini; Valeria Di Gregorio


Per informazioni: 
info@insiemedap.it www. insiemedap.it 
Associazione INSIEME ONLUS 
Ansia- Attacchi di Panico-Agorafobia
Sede Via Ischia I, 346 - Grottammare (AP)



Alla fine degli incontri verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
(Bando Formazione 2016 - Progetto Finanziato dal CSV MARCHE Centro Servizi per il volontariato)








lunedì 6 febbraio 2017

Terremoto e stress post trauma: a rischio bambini e anziani.




Il trauma che non si vede, una ferita nell'anima che rischia di non chiudersi mai ma che ora è sempre più conosciuta: è lo stress post traumatico, una precisa patologia con la quale le vittime di una tragedia naturale come un terremoto, ma anche di una violenza, debbono imparare a vivere. Un trauma così profondo che è in grado di scatenare anche altre malattie. Per capire con precisione di cosa si tratta, il Cnr offre una piccola guida in cinque punti elaborata dal Istituto fisiologia clinica Ifc-Cnr di Pisa dalla quale si arriva ad una semplice e forte conclusione: serve agire subito.

1) Quali sono gli effetti e i rischi psicologici provocati dal terremoto?
Lo stress causato da eventi così terribili è in grado di modificare i livelli ormonali (cortisolo e catecolamine, nelle donne anche gli estrogeni), alterare il sonno e, nel lungo termine, ipertensione, tachicardia e talvolta infarto del miocardio. Ma è anche necessario distinguere tra la percezione dello stress degli adulti e dei bambini.

2) Quali emozioni innesca il terremoto nelle popolazioni che lo subiscono?
Ansia, paura e attacchi di panico. L'ansia è generalmente un'emozione a due facce: da un lato può spingere l'individuo a dare il massimo mediante l'adattamento; dall'altro può limitare l'esistenza dell'individuo rendendolo più vulnerabile. Alcuni studi hanno dimostrato come, anche in situazioni drammatiche come sopravvivere ad un terremoto, le vittime possano sperimentare emozioni positive, altrettanto intense e persistenti di quelle negative. Gli studi con la risonanza magnetica sui sopravvissuti in una zona della Cina nel 2008, mostrarono l'alterazione delle funzioni del cervello, predisponendo allo sviluppo della depressione e del Disturbo Post Traumatico da Stress.

3) Che tipo di assistenza psicologica è necessaria?
Serve una prevenzione primaria, in cui si mette l'individuo in condizioni di conoscere le proprie emozioni e saper controllare gli effetti che queste hanno sul comportamento e sulla salute psicologica, attraverso una formazione specifica con l'aiuto di corsi e tecniche da attuarsi ovviamente in periodi precedenti al disastro. Ma deve seguire una prevenzione secondaria, in cui vengono programmati interventi di sostegno psicologico, successivi al sisma.

4) Cosa accade quando una persona soffre del Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS)?
In una ricerca condotta negli individui sopravvissuti all'attacco terroristico alle Torri Gemelle e ai terremoti in Molise nel 2002 e dell'Abruzzo nel 2009 che mostra come circa la metà dei soggetti studiati sviluppavano questa patologia. Generalmente, la persona tende a «rivivere» l'evento traumatico, perdendo improvvisamente il contatto con la realtà. Queste reazioni possono manifestarsi per mesi o anni.

5) Quali sono i consigli per affrontare questo disturbo?
Sicuramente non bisogna far passare troppo tempo, viene utilizzata la terapia cognitivo-comportamentale, che prevede l'inizio della cura nei primi giorni successivi al trauma. L'obiettivo è quello di aiutare ad elaborare la tragedia e a «incanalare» le emozioni, in modo da arrivare lentamente a non viverle più. Di solito viene effettuata direttamente «sul posto» da un'èquipe di psicologici specializzati negli interventi immediati. Le due categorie più a rischio sono soprattutto i bambini e gli anziani. Nel caso dei bambini si continua con la psicoterapia, che viene praticata anche sui genitori e sugli insegnanti, in modo da creare una vera e propria rete attorno al piccolo, per aiutarlo nella guarigione. un lavoro da portare avanti con delicatezza, ma senza perdere tempo.