venerdì 30 marzo 2012

La storia di Francesca


















 

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca ed e' giunto il momento di raccontare la mia storia.


Ho 49 anni, sono l'ultima di 7 figli ho avuto un'infanzia felice con la mia famiglia, fino a 17 anni, quando mio padre e' morto x un tumore ai polmoni.Mi e' crollato il mondo addosso, sapevo della sua malattia ma nn puoi lo stesso accettare e prepararti al distacco di un uomo buono, gentile, lavoratore,che amava e viveva x la sua famiglia.Li e'iniziata la tachicardia, la paura di stare male , la paura di morire.

Tra alti e bassi la vita continuava, ho conosciuto mio marito, ci siamo sposati e abbiamo avuto 2 figli che sono la nostra vita. Poi 5 anni fa la malattia di mia madre ha riacceso quelli che solo dopo ho capito essere attacchi di panico.Mamma stava male e una delle mie sorelle si ammala di leucemia,una delle forme piu' gravi. Il mio cervello va in tilt, ricomincia la paura che ti lascia senza respiro.Ho paura anche di guidare xche' sono convinta che in macchina mi sento male,riesco a prenderla , ma con grande sacrificio solo x andare da mamma. 

Nel frattempo si ammala il fratello di mio marito, un ragazzo down che ha dovuto passare due anni di atroci sofferenze prima di morire: e' il 15 aprile 2006.Un anno dopo nel giro di due settimane muore anche mio suocero.Passa un altro anno, mia sorella ha finito il ciclo delle chemio e sembra che nonostante tutto il corpo risponda bene, anche perche' lei combatte con tutte le sue forze.gli attacchi di panico si fanno piu' forti, o vado al pronto soccorso o chiamo la guardia medica. 

Nel frattempo mamma peggiora, entra in coma e il 10 ottobre 2008 ci lascia x sempre. Il dolore e' troppo forte, mamma era molto legata a me e io a lei: la paura avanza. Poi finalmente una bellissima notizia , mia sorella ha sconfitto la leucemia ed ora e' in lista x un donatore compatibile x un trapianto al midollo, rovinato dalla malattia, visto che noi 6 fratelli- cosa quasi impossibile- non abbiamo nessuna compatibilita' con lei.Natale 2009, sulla banca dati internazionale si e' trovato il donatore. Si tratta di una signora americana e noi siamo tutti felici. Il trapianto e' fissato x 23 gennaio.

Fortunatamente, qualche mese prima, dopo un fortissimo attaco di panico a cui purtroppo ha assistito mio figlio di 10 anni che x la paura ha chiamato l'ambulanza, su insistenza di una mia amica mi metto in contatto con una psichiatra e qella e' stata la mia salvezza. Quando la terapia inizia a fare effetto ricominco a vivere, riesco a guidare, faccio la spesa da sola,e' come rinascere x la seconda volta.Questa terapia mi aiuta ad affrontare l'ennesimo duro colpo: il 25 febbraio di quest'anno mia sorella dopo un mese di sofferenze indescrivibili nn supera il trapianto ....mi manca l'aria, non respiro, il cuore a 2000, non ce la faccio. poi penso che devo reagire x lei , xche' lei non ha mollato mai in questi anni, neanche x un minuto.

Al suo funerale riesco perfino a leggerle una lettera, cosa che nessuno-io x prima-credeva che sarei riuscita a fare.Facciamo appena in tempo a riprenderci un po' che il 26 marzo ci lascia anche mia cognata, dopo due anni di terapie x un tumore all'utero.Mi sembra un incubo,ho l'impressione di nn vivere la mia vita , mi sembra di guardare un film.Devo reagire ancora, tra un mese mio figlio fara' la prima comunione e non voglio che questo giorno cosi importante sia triste. Purtroppo pero' non era ancora finita. 

Mia suocera, che e' venuta ad abitare con noi da quando e' rimasta sola, il giorno di Pasqua si alletta e il 12 aprile se ne andra' anche lei......Non e' possibile.....e' un incubo.....Nonostante tutto si va avanti, si deve andare avanti e io grazie alla terapia e alla fede sto andando avanti ,anzi, ora vedo il famoso bicchiere mezzo pieno e penso sempre che quando accade qualcosa, mi poteva andare peggio e che cmq c'e' chi sta peggio di me.

Dalla mia vita ho imparato tante cose, ma la piu' importante e' sicuramente che NON DOBBIAMO MOLLARE MAI.....

Francesca

P.S. Francesca è un membro dell'associazione Insieme Onlus e amministratrice di pagina facebook, una donna meravigliosa. 

giovedì 29 marzo 2012

LE ALI DELLA LIBERTA’




Hanno cercato in tutti i modi di schiacciarmi, 
di spezzare le mie ali, 
mi hanno ...insultata, derisa, 
mi hanno messa all'angolo, 
hanno schernito tutti i miei sogni,
hanno lasciato che cadessi nel baratro dell'insicurezza, 
della paura, 
della non vita....
tante avversità hanno inflitto la mia anima, 
il mio cuore, la mia voglia di vivere.....
ma in bilico sono riuscita ad assorbire quella forza e quella volontà 
che riusciranno a non farmi cadere nel vuoto...
io non mollerò mai.....
e domani al sorgere del giorno 
potrò sorridere alla vita..
ed iniziare un nuovo capitolo della mia storia....
con coraggio andrò avanti...
e non mi volterò mai più indietro.........



Miei cari amici. ormai è da parecchio che sono entrata in pagina ed avete avuto modo di conoscermi un po’..ho già scritto precedentemente che sono ben 30 anni che soffro di ADP, oltre ad ansia, senso di irrealtà e via discorrendo. 
L'atrocità massima per me, è che in questa vita, alla quale io ho dato tutta me stessa, alla mia famiglia, a mio marito, a mia figlia, al sacrificio del lavoro (dato che sono io l'unico sostentamento in casa..)...è il vuoto che sento dentro di me.

Mi sono affannata tanto, per aiutare, sostenere chiunque, ho regalato sempre un sorriso, un caldo abbraccio, una parola..malgrado la mia precaria situazione mentale e psicofisica, malgrado i miei impasticcamenti quotidiani...eppure non ho fatto nulla...il vuoto interiore...non ho piu uno stimolo, la mia vita fatta di piccole cose si è sgretolata, sabbia tra le mie mani.....

ora ho voi e sono felice, ma quando spengo il pc, torno a casa stanca dal lavoro, gli occhi arrossati...sono una persona sola e vuota....mentre intorno a me girano persone, amici con la loro vita in pugno, padroni di loro stessi...io alla mercè di un male oscuro che si è impadronito di me stessa, della mia dignità.....

la mia vita mi è passata davanti scorrendo velocemente...avrei voluto afferrarla, ma non ci sono riuscita...e i miei occhi non sorridono piu....

Scusate lo sfogo ragazzi, ma solo ora con voi tiro fuori tutto quello che ho dovuto reprimere in tutti questi lunghissimi anni.....

Grazie per avermi ascoltata.

Maria 

P.S. Maria è un membro dell'associazione Insieme Onlus ed amministratrice della pagina facebook. Ha voluto dare la sua testimonianza di vita con le sue sofferenze. La nostra Maria è una persona solare, piena di vita e di energia, eccezionale come poche. Sei grande Maria! 

Il corpo e la mente ci parlano




Mi chiamo Irene, ho 38 anni, soffro di ansia fin da quando ne avevo 17. Si parla quindi di 21 anni fa. Allora quasi nessuno sapeva cosa fosse. Davano la colpa all'adolescenza e al fatto che fossì una persona sensibile, perchè proprio allora il mio adorato zio moriva di tumore a 44 anni. Le crisi negli anni sono andate e venute. Ho fatto psicoterapia per sette anni. In cura farmacologica seguita da una neurologa e uno psicologo meravigliosi, che sento ancora e che per anni mi hanno fatto da madre e padre, quella famiglia supportiva che non ho mai avuto.

Poi ho scelto di studiare. Avevo già affrontato la facoltà di Lettere, perchè il mio amore è sempre stato scrivere (ero una promessa della letteratura: vincevo concorsi e gare fin dai miei 6 anni), poi ho scelto Psicologia, più per capire tutto ciò che mi stava intorno e le dinamiche di queste sofferenze. Ho preso anche il diploma di Consulente Grafodiagnostico (per tutti, grafologo) e ho studiato erboristeria. Mi sono presa anni di tempo per capire, provare, metabolizzare. 

Il tutto è confluito in questo libro, di cui sono davvero orgogliosa. L'editore mi ha chiesto un manuale scritto in maniera semplice (non avete idea di quanto sia difficile scrivere in maniera semplice: forse è il registro stilistico più difficile), con facili esercizi a costo zero, che si possono riprodurre ovunque. Ci sono ovviamente dietro delle spiegazioni psicologiche, ma l'approccio è basato su tecniche e buonsenso, senza alcuna ideologia. Ognuno che voglia fare un percorso serio di approccio al proprio malessere deve conoscere il codice comunicativo del corpo, che non sa parlare se non tramite sintomi, più o meno esasperati.

Ho proposto il libro "Decodificare il malessere" ad agosto 2011. La pubblicazione è avvenuta a marzo 2012. C'è tanto lavoro dietro questo libro, anni di studi e di sperimentazioni proprio su me stessa per capire cosa potesse funzionare.

Insomma, un vero e proprio corso di rieducazione al benessere. Tanto che da qualche giorno è in vendita l'audioebook, registrato personalmente da me sempre per Bruno Editore, con musiche rilassanti ed esercizi guidati passo passo, che potete ascoltare sull'ipod o in macchina. Trovate tutto sul sito www.autostima.net.

L'ebook costa dieci euro, e vi fornisce un corso sul benessere che vale centinaia di euro. Vale la pena pensarci, io personalmente non ho mai trovato nulla che costasse sotto i cento euro a livello di corso, poi se andiamo sui 'nomi' della psicologia, un seminario può costare anche qualche migliaio di euro...

Io ho messo insieme questo corso per poter passare la mia conoscenza e le mie esperienze a chi si trova a che fare con questi disturbi. Credo fortemente nella mia creatura e vorrei che fosse d'aiuto anche solo a una persona. Rimango comunque a disposizione di chi avesse bisogno di una mano e voglia percorrere un serio percorso di autoconsapevolezza, per poter dare qualche dritta già sperimentata.

Vi aspetto dunque nel gruppo Ansia-Attacchi di panico- Agorafobia con una meravigliosa equipe che fa un lavoro splendido e del tutto gratuito (che molti specialisti si fanno pagare profumatamente e poi quando hai bisogno di loro, ti sfido a trovarli...), al mio blog sulla scrittura idieffe e soprattutto alla mail ireneferri@fastwebnet.it, per iniziare insieme questo meraviglioso e mai finito viaggio dentro se stessi. 

Grazie a tutti!

Irene

mercoledì 28 marzo 2012

La salute della psiche




La salute della psiche è meno nota alle persone in quanto i mass media dedicano soprattutto rubriche di medicina informando quasi unicamente sulla salute del corpo e quindi le persone quasi ignorando l’universo dei disturbi mentali non comprendono l’importanza della salute mentale.
I disturbi mentali evocano ancora tutt’oggi un senso di imbarazzo e di vergogna sia in chi ne soffre, sia nei familiari che nel contesto sociale in genere.
La medicina si occupa del visibile e dell’oggettivo in quanto cura il corpo, ma l’invisibile cioè la psiche la cui parola deriva dal greco Psiche che significa “anima” viene curata dalla psicologia.
Diceva Aristotele: “ L’anima è ciò che un corpo può fare di un corpo naturale dotato di organi, essa costituisce l’attività primaria ed intenzionale”. 
La nozione di anima però non coincide con quella di mente. La mente è paragonata al software del computer cioè il programma ossia le giuste informazioni formate da una lista di istruzioni emanate dalla nostra rete neurale ed è stato scoperto che il corpo umano trasmette in codice binario; il cervello invece è paragonato all’hardware del computer cioè la parte organica del nostro corpo. 

Il funzionamento mentale (la memoria, l’intelligenza, il linguaggio, il pensiero, la ragione, la creatività) si spiega facendo riferimento all’attività dei sistemi di connessione cioè le reti neurali ovvero all’attività del sistema nervoso centrale (SNC) e del sistema nervoso periferico (SNP) .  
Il cervello ed il midollo spinale costituiscono il sistema nervoso centrale, dai gangli del midollo spinale si originano le fibre nervose che innervano tutti i tessuti degli organi e degli apparati. Questa fitta rete di nervi costituisce il sistema nervoso periferico (SNP) .

(...) continua, per leggere il continuo di questo argomento attendiamo il prossimo articolo


Corradina Ada Triberio

martedì 27 marzo 2012

DAP,cosa significano queste tre lettere ?





Significano: DISTURBO DA ATTACCO DI PANICO.
Era una calda mattina afosa dell’estate dell’anno 2001 quando ad un tratto scendendo le scale di casa mia che dalla mia stanza portano in cucina chiamavo disperatamente mia madre in preda ad un malore improvviso e sconosciuto la cui vertigine, il senso di svenimento e la tachicardia mi stavano inghiottendo in un vortice immaginario con tanta paura di morire che si era impadronita di tutta me stessa. Per fortuna bastò la presenza amorevole di mia madre ed il susseguirsi di qualche interminabile minuto per ritornare alla realtà ed al benessere. Sì, proprio alla realtà; perché quando si ha un attacco di panico la realtà è soffocata dalla paura che si impadronisce di tutto te stesso: mente e corpo.
Da quell’attacco di panico improvviso la mia vita cambiò.
 
Ma cosa mi portò a stare così male ? Una notizia per me scioccante il cui protagonista era il cuore malato di una persona a cui volevo molto bene. Trasferì in modo psicosomatico la malattia cardiaca in me stessa fino a soffrire di DAP.
Dopo quel primo attacco di panico ce ne furono tanti altri per un intero anno sedando il malore sporadicamente con un ansiolitico quando era necessario.
Dopo quel periodo la mia vita ricominciò ad essere “normale” in quanto gli attacchi di panico si erano allontanati, ma gestivo la mia vita non facendo attività in cui sapevo che il mio cuore avrebbe accelerato il suo battito quindi non facendo più sport e spostandomi solamente con mezzi di trasporto a motore anche per brevi tratti di distanza.
Vivevo la vita condizionata dal pensiero del cuore .
I miei genitori erano ignari di tutto ed io ne ero poco consapevole per me la cosa principale ed più importante era non affaticare il mio cuore. Ero diventata cardiopatica nella mia mente benché il mio organo cardiaco fosse in perfetta salute.
Passarono gli anni vivendo in questo modo.
 
Una sera dei Mondiali di Calcio dell’anno 2006 ero in casa da sola ed avrei dovuto raggiungere i mie genitori a casa di amici. Mi stavo preparando quando sentì il mio cuore battere più velocemente, il respiro affannato, il tutto sfociando in tachicardia ed in un attacco di panico improvviso. Riuscì a telefonare a mia madre che mi raggiunse in fretta e con amorevoli cure e l’intervento tempestivo del mio medico di famiglia riuscì a stare bene.
La mia vita subì una trasformazione. 
 
Per tre lunghi mesi mi vennero attacchi di panico ogni giorno e spesso mi costringevano a recarmi al pronto soccorso.
Sono arrivata quasi ad uno stato vegetativo: avevo paura a camminare, mangiavo solo imboccata da mia madre riuscendo ad inghiottire pochi bocconi di cibo, avevo paura ad uscire, avevo paura a lavarmi, avevo paura degli specchi, avevo paura a ridere, avevo paura quasi a parlare lo facevo sottovoce per non sforzarmi; la mia vita si svolgeva coricata a letto e dicendo in continuo solo una cosa : HO PAURA.
I miei genitori erano disperati, ma nel frattempo non accettavano di portarmi da uno psichiatra perché i disturbi mentali sono visti come un qualcosa di cui ci si deve vergognare e di cui si ha paura ad affrontarli, ma poi vista la grave situazione l’hanno affrontata portandomi in ospedale da uno bravo psichiatra.
 
Ero arrivata ad avere ventuno attacchi di panico nelle ore solari e durante le ore notturne era un susseguirsi di attacchi di panico anche mentre dormivo ed ero dimagrita più di dieci Kg, destando preoccupazione e molto timore ai miei genitori
Nel novembre dell’anno 2006 i miei genitori mi hanno messa in macchina e portata in ospedale dal mio psichiatra di fiducia e dopo un colloquio e la visione di analisi cliniche e visite cardiologiche perfette ha diagnosticato il: DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO.
 
Ho iniziato la cura farmacologica l’indomani del colloquio con lo psichiatra e da quel momento la mia vita è stata in ascesa perché il mio corpo ha avuto una risposta positiva farmacoterapia, invece alla psicoterapia non rispondevo in modo positivo ed ho dovuto abbandonare perché mi sentivo nervosa ed angosciata dopo il colloquio con lo psicoterapeuta.
La mia cura risolutiva è stato l’amore di mia madre che mi ha strappata con forza e volontà alle mie fobie, la farmacoterapia che mi ha aiutata a non avere il malore degli attacchi di panico, la mia voglia di vivere che non mi è mai mancata.
 
Adesso dopo molti anni sono qui a scrivere la mia testimonianza di vita, sto bene, ho ripreso la mia vita e mi metto in gioco anche se ancora continuo a curarmi con la farmacoterapia con dosi di mantenimento. Voglio puntualizzare per esperienza personale che per uscire dall’incubo del DAP non bastano le terapie ma si deve volere, si devono accettare le cure, si deve accettare di essere aiutati perché se non si è affiancati da tutto ciò è molto difficile uscirne si avranno sempre delle ricadute come l’ho avuta nel 2006. Consiglio a tutti coloro che ne soffrono di farsi aiutare da specialisti ed accettare le cure perché senza una cura è solo un cammino in discesa.
 
Corradina Ada Triberio
 

SIAMO TUTTI SPECIALI!

"Dicono di noi che siamo sensibili perché ogni cosa ci sembra importante,
dicono di noi che siamo malati perché molte di queste cose per noi sono difficili da fare,
dicono di noi che siamo sempre felici perché riusciamo a capire il vero senso della vita quando questa ti viene limitata,
dicono di noi che siamo depressi perché ogni tanto ci ricordiamo che questa vita ogni tanto ci fà soffrire,
dicono di noi tante cose e solo noi riusciamo a capire effettivamente chi siamo...ma per me resteremo sempre degli esseri umani...

Ciao io sono Robby...ho 27 e da 3 soffro di attacchi di panico...me ne hanno dette tante di cose e solo adesso riesco a capire che solo io so chi voglio essere!!! un abbraccio a tutti voi..."



Questa e tante altre testimonianze alla nostra pagina "Dicono di noi" sul nostro sito www.insiemedap.it ....  Mandateci anche la vostra! Come vivete con questi disturbi? Cosa pensate, cosa provate, quali sono le vostre paure, i vostri desideri, le vostre speranze? ..  scrivetelo a info@insiemedap.it.


Vi aspettiamo! 


INSIEME tutto è possibile!



 

domenica 25 marzo 2012

ATTACCO DI PANICO di Corradina Triberio




Inaspettatamente
sono dentro un vortice
mi gira la testa
sono fuori dalla realtà
sento solo vertigini nel mio corpo
la strada succhia
tutta me stessa.

Il mio sguardo è alienato
il sudore aumenta sempre più
il mio corpo non risponde
il mio cuore è impazzito.

AIUTO

mi tremano le mani
mi tremano le braccia
mi tremano le gambe
non riesco a reggermi in piedi

la mia voce è inesistente

mi manca l'aria

AIUTO

sto impazzendo



AIUTO

sto morendo.

I secondi sembrano lunghi anni

mi sento svenire

mi agito
non riesco a prendere le medicine
sono lì dentro la borsa che ho tra le mani
non riesco ad aprirla

AIUTO

nessuno mi aiuta mi sento svenire
cerco di camminare

il mio respiro è sempre più affannato
il mio cuore è troppo agitato
sto perdendo i sensi

AIUTO lo grido forte ci sono riuscita

ma,

tutti si allontanano
hanno paura del mostro che si è impossessato di me

a stenti riesco a camminare
mi trascino a passi lenti
ed arrivo alla soglia della porta amica
che mi salva per l'ennesima volta
dal pazzesco vortice
che mi stava inghiottendo 


Corradina Triberio

sabato 24 marzo 2012

Anche i vip soffrono di panico: Giovanni Allevi parla per INSIEME ONLUS della sua esperienza


E' uno dei pianisti e compositori di musica più famosi dei nostri tempi. Eppure, anche lui ha sofferto di disturbi da attacchi di panico.

Lo racconta qui, in un'intervista rilasciata alla pagina facebook dell'Associazione Insieme Onlus. E' una testimonianza preziosa, perchè fa luce su qual è l'atteggiamento corretto da tenere al presentarsi dei sintomi e come affrontare il disagio: lasciarlo parlare e guardarsi dentro con umiltà.


Giovanni parla con saggezza: "Non sono più forte del Panico, non posso esserlo, e quando viene a trovarmi, ciò che posso fare è non opporre resistenza e farmi travolgere."  

La migliore testimonianza che si possa avere sul fatto che è possibile imparare a gestire questo disagio e conviverci.




Cos'è l'automutuoaiuto

Cari amici,
la prima cosa che deve fare chi si trova alle prese con disturbi d'ansia o attacchi di panico è consultare uno specialista, che darà la cura migliore per affrontare il picco.

Contemporaneamente, però, occorre intraprendere la strada del lavoro individuale, tramite colloqui o psicoterapia, per individuare a fondo le cause del malessere.

A fianco del lavoro individuale, è importante inserirsi in un gruppo di automutuoaiuto, proprio per sentirsi supportati e sentirsi parte di una famiglia. E' più facile affrontare il cammino se si hanno vicino persone che ci supportano e ci comprendono!

Vuoi sapere tutto ma proprio tutto sull'automutuoaiuto? Clicca qui ... c'è anche uno stupendo video!

Per fare parte di un gruppo già esistente o crearne uno nuovo scrivi a info@insiemedap.it



 

venerdì 23 marzo 2012

Unisciti alla nostra grande famiglia!


Se abiti a Brescia o in provincia di Brescia, questo annuncio è per te: unisciti al nostro gruppo di automutuoaiuto di Rezzato! E' un gruppo che esiste già da diverso tempo, capitanato dal nostro Sandro.

Cosa succede nel gruppo? Ci si racconta, ci si confronta, si mettono insieme le proprie esperienze, si creano relazioni personali con gli altri membri che ci aiutano a sentirci meno soli e parte di una famiglia ... 

Se anche tu vuoi condividere con noi questa bellissima esperienza, ti aspettiamo per abbracciarci, aiutarci, parlare insieme di ciò che ci disturba!

Per sapere come funziona. mandaci una mail a info@insiemedap.it.

Insieme... tutto è possibile!



giovedì 22 marzo 2012

Gruppi di automutuoaiuto


AUTO-MUTUO-AIUTO


 

Come persone che hanno vissuto il problema crediamo che la condivisione sia una strada importante da intraprendere per uscire fuori dal Dap, l'auto-mutuo aiuto, riconosciuto anche dall' O.M.S.(Organizzazione Mondiale della Salute), è quindi da ritenersi, per noi, uno dei più validi percorsi per uscire dal disagio del panico.

"Lo straordinario risiede nel cammino
delle persone comuni”

Paulo Coelho


Siamo tutti sulla stessa barca”
“…Si tende spesso a credere che il fatto di trovarsi sulla stessa barca con altre persone, accomunate dal medesimo bisogno o problema, non porti  da nessuna parte. Nel caso di un gruppo di auto-mutuo-aiuto,peraltro, la condivisione di uno scopo e di una missione in comune rappresenta proprio, per certi versi, il trovarsi <<sulla stessa barca>>. Tra le prime funzioni  del processo di mutuo-aiuto, in quest’ottica c’è quella di aiutare i membri del gruppo  a immaginare come questo potrebbe fare da catalizzatore delle loro energie e risorse. Quale, in questa direzione,il ruolo degli operatori?
Costoro possono usare esempi concreti, tratti dalla loro esperienza, per far capire ai partecipanti quello che intendono per auto-mutuo-aiuto, sia come processo, sia come risultato delle attività di gruppo. Possono cercare di socializzare, cioè, la loro visione del gruppo come impresa comune, che fa leva sulle risorse di ciascuno; lo scopo che il gruppo si prefigge dovrebbe fare da punto di riferimento comune per comprendere il significato e le conseguenze della loro partecipazione. Non va dimenticato, infatti, che <<sulla stessa barca>>  ci sono non soltanto i problemi, i bisogni e gli obiettivi dei partecipanti, ma anche le risorse di cui essi dispongono. La fase di presentazione iniziale, che serve prima di tutto per far risaltare l’interdipendenza dei partecipanti rispetto ad uno scopo condiviso, andrebbe impiegata anche per aiutarli a individuare uno alla volta le proprie abilità e risorse. In questa stessa fase nasce la consapevolezza di come dall’<<esssere sulla stessa barca>> possa scaturire una ulteriore dinamica di mutuo aiuto: quella, della<<forza del numero >>….”
Steinberg, D.M., (2002) L’auto/mutuo aiuto, Erickson


INSIEME.... TUTTO E' POSSIBILE!!!


Associazione Insieme Onlus
http://www.volontariatosalute.it/volontari_associazione_singola.php?id=70

www.insiemedap.it


Per informazioni : info@insiemedap.it 

Viene primavera ... INSIEME!


Cari amici,
sboccia ovunque la primavera e per noi fioriscono tante novità .... stiamo lavorando su molte iniziative, alcune piacevoli, alcune "importanti", e presto saremo orgogliosi di condividerle con voi!

Ricordo a tutti che oltre a questo blog, il sito www.insiemedap.it  e la pagina facebook, per parlare con lo staff ci sono anche l'help desk, il guestbook e la mail.

Mandateci vostri pensieri, poesie, video, cartoline, mazzi di fiori ... condivideremo tutto su questo blog! Vi aspettiamo!