Nella vita che vorrei il mio nome è sempre questo, ho sempre 19 anni, ma nella vita che vorrei, io a 19 anni mi sto mangiando il mondo. Come le ragazze della mia età sto affrontando la maturità.. Mi sveglio la mattina alle 7.00 colazione a volo e corro a scuola a studiare. A scuola ci sono tutte le mie compagne, siamo affiatate e del tutto pazze, ci siamo ridotte all'ultimo secondo a studiare perché abbiamo sprecato giornate e nottate a divertirci senza pensare un solo attimo che quest'anno ci toccavano gli esami. Nella vita che vorrei la mia famiglia è la cosa che mi mette pace nell'anima, vedere l’amore che provano i miei genitori l'uno per l'altra mi fa desiderare di avere un amore come il loro un giorno. Mio fratello è sempre indaffarato col lavoro ma trova sempre tempo per me e mia sorella più piccola per farci sorprese.. Nella vita che vorrei la mia famiglia è una meraviglia, l'unione ed il calore che mi riempiono il cuore di gioia.. Nella vita che vorrei io vivo in una vita semplice ma straordinaria perché ogni giorno mi sveglio con la voglia di vivere e con l'amore di chi ho attorno.. Nella vita che vorrei io non desidero soldi in più, o chissà quale ricchezza come chiunque potrebbe desiderare se solo avesse una lampada magica... nella vita dei miei sogni io sono una ragazza come le altre che vive una vita normale.. E questa è la cosa che desidero di più.
Mi chiamo Serena e credo basti per definirmi, alla fine qui nessuno chiede il mio nome, e nessuno mi conosce. Non so se qualcuno leggerà mai tutto questo, ma non m'importa, io voglio scrivere la mia storia.
Ho scritto la vita che vorrei, ma non la mia.
Nella mia vita reale, io ho sofferto tanto, non ho la famiglia dei sogni, e non vado più a scuola. Nella mia vita reale io soffro del disturbo di cui nessuno è capace di liberarmi, gli attacchi di panico. Ammetto di averne passate tante, tra problemi familiari e quanto altro forse era destinato che un giorno avrei accusato questi problemi. Ma non avrei mai immaginato di farmene governare. Ho lasciato tutto, tutto ciò che amavo di più, la mia vita è in mano ai farmaci, e io non sono che una ragazza, senza futuro, senza famiglia, e che non desidera altro che dormire per liberarsi delle proprie sofferenze. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico da piccola.. Pian piano il problema si aggravava sempre più. Avevo giornalmente "infarti" o "ictus" o chi più ne ha più ne metta. Mi sono ritrovata sola, senza amici, senza fidanzato.. Ma non me la prendevo con gli altri, ma con me.. Chi vorrebbe una pazza accanto? Ho passato giorni e giorni a piangermi addosso a chiedermi PERCHÉ A ME? Perché io? Quanto avrei desiderato la notte prima degli esami, le pazzie notturne e cavolo anche la prima canna e tutte le cazzate che il mio eccessivo autocontrollo non mi permettono di fare. Se non dormo otto ore credo di morire, se salto colazione pranzo o cena altrettanto, se corro penso di svenire... QUESTA É LA MIA VITA, proibirmi tutto quello che la ragazzina che è in me vorrebbe fare. Più giorni passano.. Più sono stanca.. Non ho più la volontà di lottare, nemmeno per me stessa. Ho bruciato tutte le tappe, la mia gioventù.. E adesso la mia adolescenza.. Quanto avrei voluto che la vita che vorrei fosse la mia reale.. Quanto vorrei ricordare la mia vita senza farmaci, senza attacchi di panico.. Vi sembrerò pazza.. Però io davvero, sogno ogni notte che tutto questo passi... So che nel mondo c'è chi soffre di più.. Lo so che sono egoista.. Ma se potessi uscirne lo farei. Mi odio, odio vedermi sconfitta da disturbi che tutti mi ripetono provengano dalla mia testa, odio vedermi morta pur vivendo.. Perché io NON STO VIVENDO LA MIA VITA. Sono una ragazza che è stata tanto forte per i problemi in famiglia che non riesco a capacitarmi del fatto che non riesco a superare tutto questo.. non so più chi sono, mi sono persa.
Serena




