lunedì 29 luglio 2013

In principio fu Patch Adams

E' considerato il padre della comicoterapia. Oggi ha superato la soglia dei cinquanta e va in giro per il mondo a fare visita ai bambini negli ospedali.
Hunter Patch Adams esiste davvero, non solo sullo schermo cinematografico che l'ha reso famoso grazie all'interpretazione di Robin Williams.
La sua storia reale comincia proprio da un ospedale psichiatrico, dove Patch, ancora adolescente, viene ricoverato dopo aver tentato il suicidio. Anche su di lui si è abbattuto il male oscuro della depressione. Qui aiuta un malato, suo compagno di stanza, a superare le fobie ricorrendo a un gioco divertente. Improvvisamente capisce di avere un dono: sa aiutare chi soffre creando un rapporto fatto di allegria e complicità. 
Decide allora di studiare medicina al Medical College in Virginia, da cui esce diplomato nel 1971. Sono anni difficili epr lui quelli universitari, perché il mondo accademico non accetta il modo rivoluzionario con cui Patch Adams intende curare i pazienti.

"La medicina è uno scambio d'amore, non un business. L'antidoto a tutti i mali è l'umorismo" ha dichiarato in un'intervista. 
Animato dalla volontà di mettere in pratica questo suo ideale, Patch Adams dopo la laurea trasforma la casa dove vive in una clinica aperta a chi soffre. Assieme a un gruppo di volontari riesce, in dieci anni, a prestare cure gratuite a circa 15000 malati e nel '77 compra un terreno nel North Carolina, dove progetta di costruire una clinica vera e propria.

Vista dall'alto la costruzione, nelle intenzioni di Patch Adams, deve riprodurre la sagoma di un clown. A questo scopo fonda l'associazione Gesundheit1(in tedesco significa salute) Institute, che raccoglie fondi destinati alla realizzazione della clinica. Si tratta di un progetto ambizioso, anche dal punto di vista economico, 15 milioni di dollari il costo previsto. Progetto che non ha mancato di sollevare polemiche. I suoi detrattori, infatti, lo accusano di essere inconcludente, perché pare che dal 1983 Patch Adams non abbia più visitato un paziente per dedicarsi anima e corpo a cercare i finanziamenti(mancherebbero ancora 7 milioni di dollari).


Lui però si sente investito di una missione da compiere, viaggia in tutto il mondo per far conoscere la teoria sul potere terapeutico del sorriso e il suo progetto di un ospedale che di essa sia veicolo concreto.
Tra i suoi obiettivi, ha fatto sapere, c'è anche "Clown One", un aereo pronto ad atterrare laddove ci sia un'emergenza umanitaria. (dal web)


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